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Calcolo Ritenuta d'Acconto 2026

Inserisci il compenso lordo e scopri quanto resta netto, oppure parti dal netto che vuoi ricevere e calcola il lordo necessario. L'aliquota predefinita è 20% e può essere modificata.

Calcolo ritenuta d'acconto

Dal lordo al netto oppure dal netto al lordo

L'aliquota predefinita è 20%, ma puoi modificarla per eseguire una simulazione diversa.

Netto da ricevere

800,00 €

Lordo

1000,00 €

Ritenuta 20,00%

- 200,00 €

Netto

800,00 €

Mostra la formula

Ritenuta = lordo × aliquota / 100

Netto = lordo - ritenuta

Attenzione all'applicabilitàIl 20% è il riferimento tipico dell'art. 25 del DPR 600/1973 per alcuni compensi di lavoro autonomo, ma la ritenuta non si applica indistintamente a ogni pagamento. Tipo di rapporto, soggetto pagatore, residenza fiscale e regime del percipiente possono cambiare il trattamento.

Risposta rapida

Come funziona la ritenuta d'acconto

Nei casi previsti dall'art. 25 del DPR 600/1973, alcuni soggetti che corrispondono compensi di lavoro autonomo a soggetti residenti operano al pagamento una ritenuta del 20% a titolo di acconto. La norma ricomprende anche prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente.

Lordo

1.000 €

Ritenuta 20%

- 200 €

Netto

800 €

Come calcolare la ritenuta d'acconto dal lordo

Con una ritenuta del 20%, su un compenso lordo di 1.000 euro la trattenuta è 200 euro. Il netto da ricevere è quindi 800 euro. Il calcolatore esegue automaticamente la stessa operazione anche con importi e percentuali diversi.

Come calcolare la ritenuta d'acconto dal netto

Se invece sai quanto vuoi incassare, il procedimento è inverso. Per ottenere 1.000 euro netti con ritenuta del 20% sull'intero compenso, il lordo necessario è 1.250 euro e la ritenuta è 250 euro.

Ritenuta d'acconto e prestazione occasionale

Il lavoro autonomo non abituale può rientrare nell'art. 25 del DPR 600/1973 quando il soggetto che paga è tenuto a operare la ritenuta. La parola "occasionale" non significa però automaticamente "sotto 5.000 euro".

Prestazione occasionale e soglia di 5.000 euro

Per il lavoro autonomo occasionale, INPS indica i primi 5.000 euro annui come franchigia rispetto all'obbligo contributivo alla Gestione Separata. È quindi una soglia previdenziale, non un limite generale che da solo stabilisce se si può lavorare senza partita IVA.

Perché la partita IVA non dipende solo dai 5.000 euro

La disciplina IVA considera centrale il carattere abituale dell'esercizio di arti e professioni. Per questo importo, continuità, modalità concrete dell'attività e inquadramento complessivo vanno distinti: il solo superamento o mancato superamento di 5.000 euro non risolve la questione.

Fonti ufficiali

Domande frequenti sulla ritenuta d'acconto

Cos'è la ritenuta d'acconto?

È una trattenuta fiscale che, nei casi previsti dalla legge, il soggetto che paga opera sul compenso e versa all'Erario come anticipo dell'imposta dovuta dal percipiente.

Chi paga il 20% della ritenuta d'acconto?

Nei casi ordinari dell'art. 25 del DPR 600/1973, il sostituto d'imposta trattiene la ritenuta dal compenso al momento del pagamento e la versa all'Erario. Il prestatore incassa quindi il netto.

Quanto sono 1.000 euro al netto della ritenuta d'acconto del 20%?

Con una base di 1.000 euro e ritenuta del 20%, la trattenuta è 200 euro e il netto è 800 euro.

Quanto devo chiedere per ricevere 1.000 euro netti con ritenuta al 20%?

Se il 20% si applica sull'intero compenso, il lordo necessario è 1.250 euro: 250 euro di ritenuta e 1.000 euro netti.

La ritenuta d'acconto si applica anche alla prestazione occasionale?

L'art. 25 del DPR 600/1973 comprende anche prestazioni di lavoro autonomo non esercitate abitualmente quando ricorrono i presupposti soggettivi previsti dalla norma. Il caso concreto va comunque verificato.

I 5.000 euro sono il limite per lavorare senza partita IVA?

No. I 5.000 euro sono una franchigia rilevante ai fini contributivi INPS per il lavoro autonomo occasionale. Non sono, da soli, la regola che decide se un'attività è occasionale o se richiede partita IVA.

Il 20% vale sempre?

No. Il calcolatore parte dal 20% perché è l'aliquota tipica di molti compensi di lavoro autonomo soggetti all'art. 25, ma esistono casi e regimi differenti. Per questo l'aliquota è modificabile.

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